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18 agosto 2022
3 minuti di lettura
Si tratta di una tipologia molto varia, con varie sfumature, l’unica certezza che abbiamo è che ci troveremo davanti un testo, di cui dovremo sicuramente comprendere il messaggio principale e il significato! Il quesito metterà alla prova la comprensione di un testo, che può variare da una riga a un testo lungo, e possiamo individuare tre principale sottocategorie, che si possono anche intrecciare tra di loro nei quesiti:
In questo caso la richiesta è trovare quale tra le opzioni è necessariamente vera o falsa se si considera il testo vero; oppure il quesito ci potrebbe chiedere quale tra le opzioni, se considerata vera, rende il significato del testo falso; per risolverli bisogna procedere per esclusione, verificando se le opzioni proposte siano in contraddizione col testo o meno.
Per risolvere questi esercizi, in cui c’è un testo con molte negazioni, è utile semplificare le frasi trasformando le negazioni in affermazioni, sapendo che nella maggior parte dei casi una doppia negazione, in italiano, afferma!
In questi casi, è fondamentale attenersi solo alle informazioni presenti nel testo e considerare parafrasi/sinonimi del contenuto del testo come affermazioni deducibili.
ESERCIZIO 1
Non è vero che tutte le marinaie non sanno cucinare, ma non è neanche falso dire che i gelatai non possono imparare dalle marinaie a cucinare. Quale tra le seguenti affermazioni è necessariamente falsa?
A. Alessia è una marinaia e insegna a cucinare
B. Alex ha imparato a cucinare da una marinaia
C. Non esistono gelatai che hanno imparato a cucinare
D. Alex è un marinaio e ha insegnato a cucinare a una gelataia
E. Alessia è una gelataia e ha imparato a cucinare da un marinaio
Come prima cosa notiamo che ci troviamo davanti a una tipologia mista (frasi con negazioni e necessariamente V/F) e quindi bisogna parafrasare i diversi segmenti”.
Noi non sappiamo se le marinaie possono insegnare a cucinare in generale (opzione A e B errate) o se i gelatai possono imparare a cucinare in generale (opzione C errata), nè sappiamo nulla sui marinai (opzione D errata). Sappiamo per certo che i gelatai non possono imparare a cucinare dalle marinaie.
Risposta corretta E.
ESERCIZIO 2
“Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l’impulso umano non ha più il minimo posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta all‟umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto.“
Quale delle seguenti affermazioni è deducibile dal testo?
A. I bambini conoscono ancora l’arte del dono
B. Il dono è uguale alla “ charity”
C. La donazione può essere connessa all’umiliazione
D. Donare è una cosa buona
E. Ai bambini vengono vendute spazzole e sapone
Si tratta della tipologia “opzione deducibile/non deducibile”. Nel testo viene detto che spesso anche i bambini non si fidano dei donatori (opzione A errata). Il testo distingue il concetto di “dono” da quello di “charity” (opzione B errata). L’opzione D è una considerazione personale non presente nel testo. Nel testo viene usata l’espressione “vendere spazzole e sapone” in maniera figurata per esprimere il concetto che i bambini vedono il dono come uno stratagemma del venditore, ma la frase non viene invece usata maniera letterale (opzione E errata). Nella charity il donare viene associato all’umiliazione.
Risposta corretta C.
Introduzione